La copertina del libro "Casa per Casa, Strada per Strada"

Venerdì 7 giugno esce il mio libro su Berlinguer

Casa per Casa, Strada per Strada – la passione, il coraggio, le idee”, E. Berlinguer – P. Farina (a cura di), Melampo Editore, 400 pp, 17,50 euro. Prefazione di Eugenio Scalfari.

Non l’abbiamo fatto apposta, ma il caso ha voluto che uscisse proprio nel 29° anniversario dell’ultimo comizio di Enrico, quello in cui pronunciava quel “Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando…” che ha ispirato questo libro. Sono 400 pagine, non è un normali libro “a cura di”, con una mia introduzione e una carrellata di scritti di Berlinguer messi là a casaccio. E’ diviso in due parti: nel primo c’è il Berlinguer privato, di cui così poco si sa, nel secondo c’è il Berlinguer pubblico. Ogni scritto è introdotto con una breve contestualizzazione del periodo e l’occasione in cui quelle parole sono state dette.

Ma di come sarà fatto il libro, nei dettagli, ne parlerà qualcun altro. Dico solo che l’ho pensato e costruito per quelli che, come noi di enricoberlinguer.it, Enrico Berlinguer non l’abbiamo mai conosciuto, perché siamo nati dopo la caduta del Muro di Berlino. E’ un libro per una generazione in particolare, la mia. Ma chiaramente va bene anche per tutte le altre.

La prima presentazione sarà a Milano, venerdì 14 giugno, alle 19:00, alla Libreria del Mondo Offeso (via Cesariano 7, una traversa di Via Canonica, dietro l’arco della Pace). Con me, per ora, ci saranno Bianca Berlinguer, che è stata la prima sponsor del libro, Marina Rubini, giovane giornalista di gran talento, mentre chiuderà la serata Federico Cimini, cantautore bolognese e blogger di QdS, che è uscito da qualche giorno con il suo album (l’anteprima qui su l’Unità).

La copertina del libro "Casa per Casa, Strada per Strada"

La copertina del libro “Casa per Casa, Strada per Strada”

2 commenti

  1. Bianca

    In bocca al lupo! ho piacere che qualcuno ricordi il passato prossimo. Per la prima volta abbiamo molti bambini delle elementari senza nonni che abbiano vissuto la guerra e il dopoguerra.

    • pierpaolofarina

      Grazie, crepi! :)

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