Pierpaolo Farina foto

Il capo dei Rompiballe

Lor Signori che abitano i palazzi (quelli dello champagne per il mio “lascio e non raddoppio“, per intenderci), riescono sempre a lusingarmi con le loro attenzioni… a volte mi dimentico che esistono, poi arriva sempre l’uccel di bosco che mi riferisce cose e allora non faccio a meno di sorridere della loro ingenuità. O meglio, del fatto che il vostro sarà anche antipatico e spigoloso di carattere, ma ha le sue ben rodate fonti un po’ dappertutto (che si sappia, insomma, che benché sia certo di non sapere, come Socrate, molte delle cose che voi pensate io non sappia, in realtà le so).

E dopo questo splendido sfoggio di congiuntivi, tanto vituperati nella lingua corrente (O tempora, O mores), giungo al motivo di questo post, che scrivo solo perché, una volta, tanto, riescono a rendermi fiero di quel che ho fatto. Pare, infatti, che il vostro sia stato “schedato” come il “capo dei rompiballe”, per la sua insana mania di usare quell’arma non perseguibile dal diritto penale, ovvero l’archivio, per sbugiardare i politicanti attivi sulla piazza.

Pare che, un manipolo di lor signori, discutendo di un certo argomento abbastanza caro al sottoscritto e di cui si occupa da tempo, si siano detti: “E con Farina come facciamo? E’ il capo dei Rompiballe” L’altro pare gli abbia risposto: “Per fortuna non è più un problema…

Che dire, non potevano trovare definizione migliore, benché sia convinto che, per diventare il “capo” dei Rompiballe (per fortuna siamo tanti), di strada ne debba ancora fare… quanto al non essere più un problema per Lor Signori, cito il maestro Yoda: “Non se qualcosa da dire in proposito io ho“.