ester castano

Vita da Ester. E una preghiera ai direttori di giornale

Sedriano, in provincia di Milano, è stato sciolto per infiltrazione mafiosa. E’ il primo della storia della Lombardia. Chiaramente, ora ne parlano tutti i media nazionali e (soprattutto) locali. Prima che Lor Signori giornalai con il tesserino in tasca da giornalisti si accorgessero che la Mafia al Nord esiste (a proposito, niente da dichiarare Mr Maroni?), prima che si svegliasse anche lo Stato, c’era una solitaria cronista ventenne, Ester Castano, che denunciava e scriveva quello che nessun altro aveva il coraggio di scrivere.

Querelata dal sindaco e intimidita dalla ‘ndrangheta, Ester ha tirato dritto. E non ha nemmeno ceduto alle sirene dei carrieristi dell’antimafia, quelli che non vedono l’ora che gli accada qualcosa per poter finire sui giornali e magari avere la scorta. No, lei è rimasta Ester e basta. La carriera degli antimafiosi in cerca di successo e soldi lasciamola fare a qualcun’altro.

Ora è un susseguirsi di articoli sui giornali di elogio di questa brava cronista laureanda in lettere (che vanta all’attivo una valanga di premi di giornalismo). E fin qui, ci sta anche: è la riprova che lavorando seriamente e senza scendere a compromessi, anzitutto con la propria coscienza, si arriva molto lontano.

Il problema è che a scrivere quegli articoli di elogio sono gli stessi che se ne sono fregati del problema per anni. Ora, una preghiera ai direttori di giornale: anziché stringere accordi con le scuole di giornalismo, secondo i quali solo se paghi la retta entri in questa o quella testata, invece di lavarvi la coscienza con articoli festosi… offrire un posto di lavoro retribuito a tutti i giornalisti d’inchiesta come Ester?

Lo so, non sarebbe in linea con la concezione di merito che avete voi altri, però sarebbe assolutamente in linea col paraculismo che vi contraddistingue.

Che dite, si può fare?

P.S. Sabato dalle 15:30 tutti a Sedriano, al fianco di Ester, alla manifestazione antimafia organizzata da Carovana Antimafia Ovest Milano. Me racumandi.