rosa rossa

Ciao German, eri un uomo vero

Ho appreso da poco che te ne sei andato. E non riesco ancora a crederci. Perché non è giusto e perché morire così giovani, alla nostra età, lo considero contro natura. Il tuo sorriso, ecco cosa mi mancherà: quel sole che ti splendeva dentro, anche nei momenti più bui, che dava forza a noi smarriti per la notizia di quella bestia che ti cresceva dentro e ti ha portato via da tutti noi che ti volevamo bene.

Quando ti chiedevo come stavi, il tuo inguaribile ottimismo non lasciava trapelare nulla e io nemmeno mi azzardavo a scavare più in fondo: l’ho sempre ritenuto irrispettoso. Parlavamo di tutto, ovviamente anche di politica, lo facevamo in maniera intelligente, non avevi preconcetti, ti piaceva conoscere, ti informavi, eri affamato di bellezza e la cercavi in qualsiasi cosa o persona che incontrassi. Avevi sempre una parola buona per tutti, sapevi tirare fuori il meglio da ciascuno di noi. Eri generoso, gentile, educato, sincero, di immacolata onestà: non ti si poteva non volerti bene ed esserti amico.

Ci eravamo ripromessi l’ultima volta di vederci a cena, con più calma, perché questo è anche un altro dramma, viviamo in una società senza tempo, dove ogni attimo è prezioso e tu hai usato quel poco tempo che ti è stato concesso qui con noi per riempire la vita delle persone che amavi dando tutto te stesso, senza chiedere niente in cambio.

Le lacrime per la tua ingiusta e prematura scomparsa non saranno mai abbastanza. Sono vicino a Valentina, a tuo fratello Peter e alla tua famiglia.  Grazie per avermi onorato della tua amicizia.

Ciao German, eri un uomo vero.