Qui non si accettano persone normali (Elogio della Follia)

Si avvicina inesorabilmente il mio 26° compleanno e devo dire che sono molto contento. Non solo per il fatto che la folle (intesa come mia sorella) ha deciso di spendere un capitale per regalare al suo fratellino la Morte Nera di Star Wars della Lego (una roba mastodontica che sognavo tipo da quando avevo 5 anni).

Ma soprattutto perché il vostro  e l’altro folle (inteso come Francesco Moiraghi, che per la cronaca oramai di anni ne ha 19, non più 17… gli anni passano pure per lui) hanno dato luce a una nuova creatura, con la benedizione del Mentore (inteso come Nando dalla Chiesa, il più folle di tutti, non a caso è il Mentore). Ecco a voi MafiaMaps, che doveva essere annunciata alla fine di gennaio, con la campagna di crowdfunding già pronta, ma il consiglio del Mentore, in partenza per Berlino, è stato di separare la data del battesimo “social” da quella del lancio della raccolta fondi.

Il consiglio, quando si dice il Caso, è arrivato proprio la sera prima del secondo anniversario dell’Appello alla Società Civile che facemmo per chiedere aiuto nello sviluppo di WikiMafia, nata a ottobre, ma aperta al pubblico il 21 marzo 2013, quando la presentammo alla Terza edizione della “Meglio Gioventù” in Statale (per inciso, grazie alla bella figura che fecero i due folli esordienti nacque l’idea dello Spettacolo al Piccolo). Va detto che all’epoca ero abbastanza sfiduciato e, visto che di aiuti in termini di collaborazione dall’antimafia “ufficiale”, nonostante mail e inviti personali, non arrivavano, ero lì lì per lasciar perdere tutto, vista l’enormità della cosa (dovete sapere che è abitudine da queste parti prima pensare a qualcosa di bello che serva e poi chiedersi come trasformare il sogno in realtà… sì, non siamo folli mica per niente).

Quando ventilai la cosa al pupo, che con una buona dose di follia alle spalle s’era imbarcato in solitaria con me in WikiMafia alla tenera età di 17 anni, si infuriò non poco e scrisse di getto quello che è stato “l’Appello alla Società Civile“, pubblicato tale e quale. Ebbene, ebbe talmente successo che poi la storia la sapete già, quindi inutile stare a ripeterla. Si metta semplicemente a verbale che “meno male che c’era Francesco“.

Quindi l’altro giorno abbiamo deciso di fare un nuovo Appello, stavolta per MafiaMaps: e devo dire che in tre giorni la rete ha risposto proprio bene (e non sapete ancora tutti i dettagli, benché intuibili, che renderemo noti a fine gennaio quando lanceremo la campagna di crowdfunding). Abbiamo ricevuto pure dei complimenti (merce rara di questi tempi). Uno addirittura mi ha scritto che è l’idea del secolo (esagerati). Vedremo, quindi, come andrà a finire: anche in caso di fallimento della campagna di crowdfunding, MafiaMaps la facciamo lo stesso, in un modo o nell’altro, giusto per esser chiari fin dall’inizio.

Tutto questo per dirvi che trovo la “normalità” (o meglio, quello che la cultura dominante definisce tale) di una noia mortale, la desertificazione di ogni intelletto e di ogni voglia di vivere. Sarà per questo che mi circondo solamente di “folli”. Capita poi a volte di sbagliare e di circondarsi pure di infami che ti usano come un taxi per tentare poi di far carriera (ma puntualmente gli va male), ma sono stati davvero pochi in confronto ai meravigliosi fuori di testa con cui ho a che fare ogni giorno.

Del resto, lo diceva pure Erasmo da Rotterdam: “Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida e visionaria follia.” Non so quanto sia lucida la nostra, certamente è visionaria. E alla soglia dei 26 anni, a me va bene così.