Repetita Iuvant

Vorrei tranquillizzare chi mi scrive in pubblico o in privato di non lasciare, di non andarmene, di continuare a fare quello che faccio: non sto partendo per il Tibet e non diventerò un asceta su un eremo solitario circondato da monaci. Necessito di tempo per recuperare le forze, riordinare le idee, pensare a me stesso.
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